PARTNER n. 1/11  almag Pad. 8
Stand 01 
  Ragione Sociale ALMAG SPA
Via Vittorio Emanuele II  n. 39 – 25030 Roncadelle (BS)
Tel. 039 2789511 – Fax 039 2789680
Sito web: www.almag.it
Mail: almag@almag.it
  Settore Merceologico 55.00 – ottone
   
  Profilo Aziendale Almag  S.p.A. (fondata nel 1946), con sede in Roncadelle (BS), è riconosciuta fra i  leader europei nella produzione di barre in ottone.
Nella sua attuale sede (su di un’area di 100.000 mq) lavorano circa 200 addetti.
Attraverso i suoi principali processi industriali ( fonderia, estrusione e trafilatura) realizza una vasta gamma di prodotti che si posizionano ai vertici europei per quanto riguarda i livelli qualitativi.
   
Step di Lavorazione  BARRA IN OTTONE – materia prima
Utilizzo  Comunemente l’ottone è percepito, anche tra i tecnici, come una lega per impieghi di tipo architettonico, per il suo colore caratteristico e magari per la somiglianza all’oro. I produttori di particolari metallici, destinati ai più diversi campi di impiego, hanno spesso scoperto che una precisa analisi dei costi-benefici, dimostra  sorprendentemente, che il più elevato costo  della materia prima di partenza, è ampiamente compensato dai costi di produzione, per cui alla fine il pezzo in ottone, a parità di prestazioni, costa decisamente meno.  Vediamo quindi di capire le caratteristiche tecnologiche e quali sono i vantaggi competitivi di questo materiale, in comparazione con altri abitualmente utilizzati.  L’ottone è una lega rame-zinco con l’aggiunta a volte di altri elementi per ottenere specifiche proprietà; esso può essere fornito in diversi semilavorati quali lamiere, nastri, tubi ecc., oppure in barre tonde piene e forate, profilati, fili ecc. destinati principalmente alla lavorazione meccanica o allo stampaggio a caldo, settori quest’ultimi che rappresentano l’oggetto principale della produzione  dell’ Almag Spa. Si tratta di una serie di leghe con un contenuto di rame dal 57 al 63%  e di zinco a complemento, con aggiunte di altri elementi per particolari caratteristiche, quali il piombo, che in tenori fino al  3.5%, è aggiunto per favorire l’asportazione di truciolo. La normativa prevede numerose leghe per  questo intervallo di composizione, per cui è possibile disporre della composizione più appropriata corrispondente all’insieme di caratteristiche tecnologiche desiderate, così come illustrato nel catalogo.  Nello stesso catalogo è possibile rendersi conto delle dimensioni e relative tolleranze dimensionali delle barre, basti dire che le tolleranze sono di norma espresse in centesimi di millimetro per capire che  soddisfano i requisiti più stringenti richiesti dalle più moderne macchine per la lavorazione.
Campi di applicazione   PRINCIPALI SETTORI DI IMPIEGO E APPLICAZIONE

Come detto sopra, nonostante il costo relativamente elevato della materia prima, rispetto ad altri metalli quali l’acciaio, in molti casi l’utilizzo degli ottoni al piombo determina un prodotto finito più  conveniente, principalmente per i seguenti motivi:

  • particolari che si ottengono per stampaggio a caldo, in forme prossime alla definitiva;
  • incomparabile velocità di taglio nelle lavorazioni per asportazione di truciolo;
  • resistenza alla corrosione;
  • completa e conveniente riciclabilità degli sfridi di lavorazione;
  • buone conducibilità termiche ed elettriche;
  • nessun infragilimento fino a –100°C.

Da questo derivano i principali settori di utilizzo:

  • settore edile: raccorderia, valvolame, rubinetteria, per la distribuzione di acqua potabile, riscaldamento,  condizionamento, antincendio, irrigazione, manigliame, serrature ed  elementi di architettura ed arredo;
  • settore industriale: raccorderia, valvolame, rubinetteria per la distribuzione di gas compressi e fluidi industriali, minuterie varie per la costruzione di macchine, elementi per la  trasduzione di segnali ecc.;
  • settore automobilistico: raccorderia, bulloneria, viteria, elementi per la trasduzione di  segnali, morsetteria elettrica e non;
  • settore elettromeccanico: morsetteria, capicorda, bulloneria e viteria ecc.

RICICLABILITA’

Gli alti costi delle materie prime, dell’energia, della protezione ambientale, impongono una riduzione assoluta delle materie prime non riciclabili, o scarsamente riciclabili. In questo senso  l’ottone costituisce un esempio di eccellenza infatti:

  • sfridi di lavorazione: si tratta essenzialmente dei trucioli e delle bave dello stampaggio a caldo, che vengono interamente riutilizzati, con un valore che, contrariamente ad altri metalli, non è molto inferiore al prezzo del semilavorato utilizzato. A  affermazione il fatto che è comune in questo settore il contratto di trasformazione, vale a dire che gli sfridi prodotti da un a lavorazione  vengono trasformati dal produttore in un  nuovo semilavorato, al solo costo di trasformazione; quindi il prezzo apparentemente più alto del semilavorato è in molti casi, se si fanno i calcoli, decisamente più conveniente rispetto ad altri metalli o materie prime, il cui riciclo è più difficile quindi più oneroso.
  • energia: l’elevata conducibilità termica dell’ottone, l’impiego di forni elettrici ad induzione  con rendimenti molto elevati, consentono un a spesa energetica contenuta, che ad esempio è  meno della metà di quella necessaria a produrre un chilogrammo di acciaio.
  • compatibilità ambientale: le tecnologie di fusione producono un basso impatto ambientale che può essere totalmente controllato, inoltre anche in questo caso i sottoprodotti sono  convenientemente interamente riciclati.

ACQUA POTABILE

L’ottone è utilizzato per la produzione di particolari che molto spesso sono a contatto con l’acqua destinata al consumo umano. Certi ottoni in presenza di acque particolarmente aggressive tali da cedere all’acqua Piombo e Nichel che possono pregiudicare la potabilità dell’acqua stessa. Nel mondo si è assistito negli ultimi anni ad un fiorire di regolamenti e norme atti a limitare la presenza di sostanze pericolose nei materiali destinati alla distribuzione dell’acqua.

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