Si è tenuta oggi la conferenza stampa di presentazione di BIE 2017 presso la sede dell’Associazione Industriale Bresciana.

Marco Bonometti, Presidente Associazione Industriale Bresciana
“La fiera ha l’obiettivo comune di far conoscere le nostre aziende e il nostro prodotto, non solo agli operatori specializzati del settore, ma anche alla gente comune, perché si renda conto di come è cambiata la fabbrica in questi ultimi anni. Lavorare in fabbrica è un lavoro nobile, per questo bisogna cercare di avvicinare soprattutto i giovani, menti fresche e libere, non condizionate dal passato, che possono dare un valore aggiunto alla fabbrica integrata. Le fabbriche fanno parte della nostra cultura, sono un patrimonio da far conoscere a tutti, all’opinione pubblica e alle nuove generazioni. L’impresa è il vero motore dell’economia e AIB è convinta della centralità della fiera nel far conoscere le potenzialità della nostre aziende”.

 

Italo Giacomini, Presidente Gruppo Italtelo Spa
“Ringraziamo AIB, parte integrante e primaria a nostro fianco nell’organizzazione di BIE. Per noi si tratta di un’iniziativa fondamentale per creare lavoro non solo per la nostra azienda ma per le eccellenze del territorio. E’ una vetrina per far vedere concretamente cosa le imprese sono in grado di fare. E’ un patrimonio che vogliamo lasciare ai nostri ragazzi, così come anche noi l’abbiamo ricevuto da chi ci ha preceduto. E’ solo con la passione nostra, di AIB e delle aziende bresciane e non che hanno aderito all’iniziativa, che questo grande evento è possibile”.

 

Angelo Baronchelli, Presidente Settore Meccanica AIB
BIE è un’iniziativa di sistema. Per poter produrre prodotti ad alta tecnologia, infatti, è necessaria l’unione di tutto il tessuto imprenditoriale bresciano, che deve essere sostenuto dalle associazioni ed istituzioni. Il nostro territorio conta numerosissime microimprese, le quali racchiudono un contenuto tecnologico elevatissimo, sono molto dinamiche ed esprimono il vero potenziale della nostra provincia.
Oggi il successo è decidere. 11 imprese di Fabbrica in Fiera hanno deciso di fare qualcosa di valore, si sono messe a disposizione non solo per sé stessi ma per tutto il tessuto imprenditoriale. Un sentito ringraziamento va ai collaboratori che hanno messo un entusiasmo enorme nella realizzazione di BIE, perché AIB non è l’associazione delle grandi imprese ma di tutte le imprese ed è con passione che esprime la sua vicinanza a queste”.

 

Giuliano Baglioni, Presidente Automazioni Industriali e project leader de La Fabbrica in Fiera
“Meno di un anno fa è iniziato un percorso importante, ambizioso e difficile. Sono contento, felice e orgoglioso per il lavoro della aziende che hanno preso parte a La Fabbrica in Fiera. Ci siamo capiti tutti sin da subito. E’ importante che il pubblico venga a vedere cos’è la Fabbrica in Fiera per capire cosa vuole dire 4.0: si tratta di uomini 4.0, è un modo di pensare, è un atteggiamento mentale e comportamentale.
Abbiamo invitato i nostri clienti internazionali a vedere la Fabbrica in Fiera e la risposta è stata sorprendente a livello mondiale. Avremo ospiti molto quotati dagli Stati Uniti, Russia, Thailandia, Germania, Spagna, Turchia e moltissimi altri paesi.
Il concorso IIR inoltre vuole ispirare i giovani all’innovazione, dobbiamo coinvolgere le scuole nel fare sistema. Invitiamo in particolare i giovani in questi giorni a venire in fiera, perché abbiamo bisogno delle loro competenze per far funzionare davvero l’industria 4.0. Gli studenti che hanno aderito al concorso IIR hanno dovuto tra loro fare sistema, così come hanno fatto le aziende de La Fabbrica in Fiera e così come accade quotidianamente nelle nostre imprese”.

 

Silvano Monteverdi, organizzatore fiera BIE
La Fabbrica in fiera è una prima mondiale, un “miracolo” bresciano, che solo in questo territorio può essere fatto in tempi così ristretti e con competenze così alte. Le operazioni di allestimento sono iniziate il 3 Maggio e il 16 Maggio già verrà fatto un pre-test di produzione. In meno di 2 settimane gli imprenditori bresciani sono stati in grado di creare montare una vera e propria fabbrica funzionante, con macchine in grado di dialogare tra loro, così come è stato tra gli imprenditori in questi mesi di preparazione. E’ stato uno sforzo enorme da parte loro, dell’organizzazione di BIE, del Centro Fiera, delle istituzioni e di tutti i supporter, circa una cinquantina, che hanno collaborato a questo grande progetto.
BIE non è una fiera tradizionale, ma un metodo di comunicazione più pratico per mettere in contatto le aziende tra di loro e difendere la nostra filiera”.